venerdì 9 agosto 2013

Festival Massimo Amfiteatrof "MIlano '808 Ensemble" #Liguriaevents

Il titolo della serata era "Arie, Fantasie e Parafrasi", il maestro Giorgio Mezzanotte, curatore artistico del festival,  nell'introdurla ha utilizzato l'aggettivo articolata, mai definizione è stata più calzante.
Tema centrale Giuseppe Verdi, doveroso omaggio all'artista nel bicentenario della sua nascita.

Giovanna Polacco, fondatrice della Milano '808 Ensemble, ha spiegato l'intento degli organizzatori:creare un'atmosfera "da salotto" intorno alla figura e alla musica del grande compositore.



Luisa Morandini   ha introdotto il tema della musica e della lirica nel cinema raccontando come grandi registi quali Visconti in "Senso"e Fellini nella "E la nave va" hanno utilizzato le melodie verdiane. Abbiamo rivisto con piacere brevi spezzoni di grandi film quali" Fitzcarraldo" di Herzog, tutti con il comune denominatore rappresentato dall'opera di Giuseppe Verdi.

La serata è scivolata via piacevolmente fra arie di Donizetti, Rossini, Respighi.


giardini di Villa Agnelli

Da un salotto ideale ad un salotto reale e regale: gli splendidi giardini di villa Agnelli.
Una sorta di palcoscenico naturale, circondato da maestosi pini marittimi.
In una suggestiva atmosfera, 300 persone hanno assistito ed applaudito alla straordinaria performance.

I musicisti della Milano '808 Ensemble:

Carlotta Vichi, mezzosoprano
Giovanna Polacco, violino
Luca Paccagnella, violoncello
Orazio Morandini, pianoforte
Luisa Morandini, recitante


martedì 30 aprile 2013

itinerario MTB Levanto Colletto Bardellone San Bartolomeo Levanto

Prima uscita seria in mountain bike di quest'anno.
Distanza km 20, aumento di quota  825 m.
Lo definirei un percorso "all mountain" non troppo impegnativo


percorso
 
altimetria
 


Partenza da Levanto, SS332 direzione Genova, i soliti km in salita su asfalto, questa volta 7.
Sempe diritti, dopo il bivio di Montaretto giriamo a destra seguendo le indicazioni per l'hotel La Rossola, la strada si trasforma subito in uno sterrato, al bivio seguente andiamo dritto, la strada si stringe ed inizia un single trek.
Arriviamo ad un trivio, diritto si ridescende a Levanto, a destra si sale sul Monte Rossola, noi prendiamo a sinistra il sentiero 19  saliamo per qualche centinaio di metri sino ad arrivare in localita' Colletto"











Loc. Colletto


prendiamo a destra seguendo le indicazioni per Foce di Bardellone.

Questa prima parte la possiamo considerare cross country, in qualche punto bisogna spingere, nella parte più alta il sentiero si stringe, fare attenzione,  il paesaggio muta, dalla pineta passiamo ad un bosco di lecci e poi a terrazzamenti una volta coltivati e ora purtroppo abbandonati


Il sentiero finisce in uno sterrato che prendiamo a destra seguendo sempre Foce di Bardellone.
Qui abbiamo la possibilità di riempire le borracce, c'è una grossa cisterna di acqua potabile come da foto

Foce di Lavaggiorosso


Una bella salita e poi un lunga discesa sterrata ci porta a Foce di Dosso

Tutta questa zona e' denominata "Bardellone", una lunga strada asfaltata a bassissimo traffico, percorre tutta la dorsale alta della vallata di Levanto da ponente ad oriente.

Noi ne' percorriamo circa 4,5 km sino a Foce di Ridarolo e qui comincia la discesa.
Prendiamo lo sterrato a destra che subito diventa sentiero.
l'inconveniente è sempre dietro l'angolo ma Francesco in pochi minuti ha cambiato la camera d'aria 


Una mulattiera piuttosto tecnica, lunga e molto divertente  ci porta a San Bartolomeo.
Oggi era bagnato ed era facile scivolare


San Bartolomeo

 
Arrivati sulla strada con la chiesetta alla nostra sinistra prendiamo il sentiero a destra che ci porta a "Le Ghiare"


Cartello a San Bartolomeo
 
Non molto lungo ma abbastanza tecnico, con una parte molto bella che passa tra gli ulivi.
La prima parte è larga, si scende velocemente, si tende perciò a saltare l'attacco del sentiero a destra, poco male la parte larga finisce subito dopo e con un breve dietrofront si riprende  il sentiero.
Giunti sulla strada asfaltara si torna a Levanto.
Scrivetemi se volete la traccia gps
 
 
 

giovedì 18 aprile 2013

L'anello del Monte Rossola: Levanto - M.te Rossola - Bonassola - Levanto


Tempo: h. 4 ca.
Dislivello max. m. 563 s.l.m.
Difficoltà: E-  discesa EE


La giornata si presentava malaccio, una pioggerellina fitta ed invadente si infiltrava nei nostri cappucci ma io sono una tosta e  il mio compagno di escursione è un ottima guida, ergo ci siamo incamminati su per i “ Rocconi”. A proposito questo è il nome volgare del Monte Rossola m. 563 s.l.m.
Si parte dalla salita a gradoni che da Corso Roma sale al piazzale della Chiesa della SS. Annunziata, ai Frati tanto per capirci. Segnavia bianco e rosso n° 19, è dipinto su entrambi i lati.

Ci imettiamo quindi sulla provinciale, è una strada trafficata, anche da camion, prestate attenzione nell’attraversarla. In pochi minuti raggiungiamo l’attacco del sentiero sulla destra, non è molto visibile, si nasconde dietro un cartello stradale.
partenza sentiero 19 da Strada Provinciale 64
Iniziamo a salire seguendo le ampie curve che solcano la “Costa delle streghe”.  Qui regnava una grandiosa pineta ma purtroppo più di 10 anni fà questa zona fu teatro di un devastante incendio. Ora la vegetazione sta riaffiorando, vediamo i giovani pini, l’euphorbia, l'erica, il timo.

Erica

Non è trascorsa neppure un’ora ed eccoci sul Monte delle Streghe m.288 s.l.m., lo aggiriamo e ci ritroviamo nell’ampio spazio della “Crocetta”. Se sentite ululare non spaventatevi, state passando accanto ad un canile, noi ci siamo tenuti a debita distanza e abbiamo proseguito impavidi. Il sentiero prosegue in lieve rialzo alla nostra sinistra, è ben segnalato. Siamo nel cuore delle ex cave e camminiamo calpestando tocchetti di marmo rosso.
Cava marmo rosso in disuso

il “rosso di Levanto” minerale di pregio e un tempo molto ricercato. Pensate è persino a San Pietroburgo!
Il terreno è un po’ dissestato ma non presenta difficoltà di sorta, camminiamo quasi seguendo una curva di livello.
Qua e là ritroviamo le tracce di quello che fu, questa grande parete ad esempio, osservandola bene si notano ancora i segni lasciati dagli attrezzi dei minatori e il laghetto che si è formato sotto ha un suo glamour!
Boris è un esperto in geologia e  ad ogni passo raccoglie un pezzetto e  mi parla di orogenesi!
Stiamo seguendo  l’indicazione “Colletto”  in basso si profilano le case di Lavaggiorosso.
 Il sentiero prosegue in leggera salita è un po’ impantanato ma procediamo agevolmente.
Tra poco incontreremo le travi  di legno poste dai bikers, a questo proposito questo è un punto di possibile incontro con i molti amanti della mountain bike, un pò di rispetto reciproco e il problema si risolve facilmente.
Abbandoniamo il sentiero principale e giriamo a sinistra verso la cima 
Siamo ormai in cresta e il panorama si apre a sud-ovest verso le 5 Terre. Si vede anche il nostro amico “Focone” che tanto ha fatto penare gli impavidi volontari del CAI!

Levanto dalla Rossola con il Monte Focone sullo sfondo


La stagione è ancora indietro ma qui tra poco sarà tutto un tripudio di colori e di profumi. Finalmente giungiamo in vetta! E piove ancora! Siamo ormai sull'altro versante inizia il sentiero recuperato poche settimane fa dai soliti volenterosi volontari del CAI…che se non lo fanno loro non lo fa nessun altro......

Volontari al lavoro sul sentiero, sullo sfondo Bonassola



E ora giù a capofitto tra le eriche. Questo tratto  può presentare qualche difficoltà per  la sua ripidità, per questo lo consigliamo ad escursionisti  non alle prime armi. Tassativo l’uso dei bastoncini e di scarponcini da trekking.
In lontananza si scorgono Punta Baffe, il promontorio di Portofino e proprio sotto di noi la strada provinciale  sulla quale atterreremo dopo un ultimo balzo.

Riviera Ligure di Levante

Ora però dobbiamo tornare a Levanto. Giunti alle case di Scernio ci sono diverse possibilità: sentiero diretto da Scernio a sinistra direzione Levanto, a destra direzione Bonassola. Noi scegliamo la strada più lunga: Scernio-Costella- S. Giorgio_ Bonassola- gallerie – Levanto.

Bello! Siamo degli inzuppati contenti pronti per un caffè bollente che alla fine-ora che ci penso -  non abbiamo avuto il tempo di gustare!
Testi Francesca Cane, le foto sono state prese in momenti diversi

martedì 26 marzo 2013

Case "Lovara" sul promontorio del Mesco

Il FAI, Fondo Ambiente Italiano, ha ricevuto in donazione due anni fà, una grande proprietà sul promontorio del Mesco, tra Levanto e Monterosso.


Si tratta di quarantacinque ettari di terreno con una casa principale e due fabbricati più piccoli
Un paesaggio grandioso, ampi scorci a picco sul mare, aree boschive, macchia mediterranea e alcune parti una volta coltivate a uliveto e vigneto.

Alcuni giorni fà, giovedì 21 marzo,  abbiamo accompagnato una folta delegazione di autorità sul posto, dove è stata firmata una dichiarazione di intenti tra Regione Liguria, Parco Nazionale delle Cinque Terre, Comune di Levanto, Comune di Monterosso al Mare e FAI per il recupero di “Case Lovara”, a Punta Mesco (SP), nella foto sopra  Marco Magnifico, vicepresidente del FAI, Claudio Burlando, governatore ligure.
                                        qui anche con il Sindaco di Levanto Maurizio Moggia.

Un giorno importante che testimonia l'interesse per questo luogo dalla notevole valenza storica, culturale e paesaggistica: “Case Lovara” si trova  nel Parco Nazionale delle Cinque Terre e ha urgente bisogno di interventi di riqualificazione, per le aree naturali, gli ambiti agricoli abbandonati e gli edifici presenti.
Una prima parte di lavoro è già iniziata, si tratta soprattutto di taglio e pulizia di rovi e arbusti cresciuti liberamente dopo decenni di abbandono. I numerosi escursionisti che percorrono questo sentiero potranno vedere la casa, prima quasi coperta dai rovi
Questo luogo, dai caratteristici terrazzamenti, che lo rendono uno dei più caratteristici e affascinanti paesaggi della Liguria, è stato individuato dai firmatari della dichiarazione di intenti come sito pilota per il recupero di un insediamento agricolo rurale all'interno di un'area SIC, per valutare le interazioni e gli impatti delle attività agricole e rurali sull'ambiente naturale e sulla biodiversità. “Case Lovare” risulta, infatti, particolarmente significativo per lo studio delle problematiche paesistico-ambientali dell'area e quindi le ricerche e valutazioni ad esso riferite potranno certamente essere utili anche per altre realtà simili del Parco.
Per raggiungere questo obiettivo il FAI ha stipulato due importanti convenzioni, con l'Università di Firenze e con l'Università di Genova.

                       Naturalmente il tutto è finito con una buona tavola di prodotti tipici e vino bianco

Per qualcuno, non troppo abituato, è stata dura giungere a destinazione, in fondo sono sempre un paio d'ore di cammino, ma i fantastici panorami hanno attenuato la fatica


Ecco uno scorcio mozzafiato, proprio sotto il sentiero.


Non è mancato un pò di spettacolo, con l'arrivo dell'elicottero; unico mezzo utilizzabile per il trasporto dei materiali.
Il primo passo è stato compiuto, adesso speriamo nei successivi e soprattutto auguriamoci che la solita burocrazia italiana non compliche troppo le cose.



venerdì 8 marzo 2013

Mountain Bike path



Here's a nice bike ride.
Pian Pontasco-Bardellone-Colle di Gritta-Levanto .
 
 
I did leave the path from Pian Pontasco, but really you have to get there.
Are approximately 10 km of paved road uphill, soon we will be equipped with a minibus to get there but for the moment we must pedal.
From Pian Puntasco at an elevation of 650 m. above sea level, start the fun descent, well prepared by the guys of Levanto Freeride (congratulations to them), jumps, parabolic curves really adrenalinic.

The downhill is about 2.5 km and then turn left and ride at high altitudes for about two km in splendid panoramas of the Valley of Levanto between holm, oak and pinetree.
After a downhill dirt road we arrive at Foce di Dosso, here begins the paved road that lasts approximately 7 km.

We pass from one side of the valley to the other untill see Monterosso.We take the CAI path no. 1 downhill, a journey of about one and a half km, very nice in the woods that leads to Colle di Gritta, then take another path, passing through Fontona brings us Levanto.
Distance km 20. Paved road 8 km
The remainder dirt roads and trails.
Next time rather than descend in Levanto, we'll continue on the trail 1 high that will take us over the
Cinque Terre