venerdì 17 gennaio 2014

Alta Via Stage Race

Per un momento dimenticate l'immagine classica della Liguria.
Dimenticate il mare e le spiagge, pensate ad un ambiente montano fatto di boschi, di campi coltivati, di alpeggi, di piccoli villaggi abbarbicati ad un costone.

Alta Via da Ceparana al Passo del Rastrello

secondo me, mi sta guardando male
Questa è l'Alta Via dei Monti Liguri e questo è il percorso che faranno i partecipanti della prossima "Alta Via Stage Race " una corsa evento in mountain bike che si tiene tutti gli anni a giugno.
partenza da Ceparana
loro sono allenati

9 giorni, 8 tappe, sviluppo 500 km, dislivello m. 17.000 dal 13 al 21 giugno.
Strade sterrate, single trek mozzafiato, discese scorrevoli e divertenti,  tratti ripidi in salita da portare la bici in spalla; questo è questo il programma che aspetta i partecipanti della prossima edizione.
Si può correre in coppia o da soli, massimo 100 squadre.

a volte tocca spingere

Passo della Capelletta

Definirla competizione sportiva è riduttivo, si tratta di un’avventura, un’esperienza...lo slogan è "for braves only" non so se bisogna essere particolarmente coraggiosi, sicuramente bisogna essere allenati e un pò avventurosi.
Insomma non è la gara della domenica.
sul Monte Gottero in ricognizione per la corsa, il 23 di aprile di un paio di anni fa



ristoro al Passo del Rastrello

Il percorso  corre lungo la dorsale appeninica ligure  ai confini con la Toscana, poi la Lombardia e infine il Piemonte attraversando le antiche vie del sale in un territorio ricco di storia e cultura.
Si parte da levante e si và verso ponente, dalla provincia di La Spezia a Imperia.
Ceparana, Passo delle Cento Croci, Monte Gottero, Lago delle Lame, Parco del Beigua, Bardineto, Col di Nava, Pigna, Monte Saccarello, Dolceacqua, Airole, sono solo alcune delle località attraversate dalla corsa.

Un plauso a "LiguriaAvventura e Ospitalità Alta Via , le due associazioni che organizzano l'evento e che stanno lavorando molto per promuovere l'entroterra ligure.

Per maggiori informazioni www.altaviastagerace.com

mercoledì 30 ottobre 2013

Castagna Bike

Domenica 13 ottobre ho partecipato con alcuni amici alla decima edizione della Castagna Bike a Villafranca Lunigiana.
Quel giorno, doveva esserci l'esordio con il nuovo mezzo che abbiamo acquistato, una jeep a 7 posti con carrello porta bici.
 

Dopo pochi chilometri il motore ha iniziato a fare i capricci, costringendoci a tornare indietro per prendere le macchine.
La partenza era alle 9.30 ma ma il disguido meccanico ci ha ritardato e siamo riusciti a partire dopo le dieci.
Questo ci ha un pò influenzato e abbiamo percorso i primi km velocemente, non godendoceli appieno nel tentativo di recuperare il gruppone di 800 partecipanti, famiglie con bambini, gruppi di amici e biker più performanti.
Tre i percorsi con diverse difficoltà, noi fiduciosi e seppur in ritardo abbiamo scelto quello più impegnativo di 40 chilometri


La prima parte facile e pianeggiante lungo il fiume Magra ti consente di goderti il paesaggio. Si attraversano alcuni piccoli, deliziosi borghi del comune di Filattiera, come Ponticello e Caprio


Ponticello

e poi iniziano i dolori con la salita.

Grande Pino

lo sterrato diventa subito impervio, non mi vergogno a dire che, spesso, sono sceso dalla bici e ho spinto.
Il ristoro al ventesimo chilometro mi è sembrato un miraggio, ma la salita non è ancora finita, un paio di km di strada sterrata e poi, finalmente, comincia una lunga discesa di 9 km con un lungo tratto di single trek nel bosco, molto divertente. Io ero piuttosto stanco e non l'ho apprezzato appieno.
Si ritorna in fondo valle, il circuito prevedeva un'altro salitone di due chilometri che saggiamente decidiamo di evitare dirigendoci direttamente all'arrivo.
In totale abbiamo percorso 34 km, ed è stata una bella sfaticata.

 
ma quando arrivi al ristoro sei veramente soddisfatto, il buffett ottimo con le immancabili castagne.
Ti rilassi, mangi, ti riprendi, saluti un compagno di viaggio occasionale con il quale ai condiviso gli sbuffi su quella maledetta salita che sembrava non finire mai.
E la prima considerazione che si fà, con i piedi sotto il tavolo "l'anno prossimo ci torniamo" "magari un pò più preparati " aggiungo io.
Impeccabile l'organizzazione a cui faccio i complimenti, insomma una bella giornata in un ambiente diverso e stimolante.
La Lunigiana è terra affascinante, ricca di testimonianze storiche .........borghi, castelli, pievi lungo la Via Francigena
Per maggiori informazioni www.turismoinlunigiana.it

venerdì 9 agosto 2013

Festival Massimo Amfiteatrof "MIlano '808 Ensemble" #Liguriaevents

Il titolo della serata era "Arie, Fantasie e Parafrasi", il maestro Giorgio Mezzanotte, curatore artistico del festival,  nell'introdurla ha utilizzato l'aggettivo articolata, mai definizione è stata più calzante.
Tema centrale Giuseppe Verdi, doveroso omaggio all'artista nel bicentenario della sua nascita.

Giovanna Polacco, fondatrice della Milano '808 Ensemble, ha spiegato l'intento degli organizzatori:creare un'atmosfera "da salotto" intorno alla figura e alla musica del grande compositore.



Luisa Morandini   ha introdotto il tema della musica e della lirica nel cinema raccontando come grandi registi quali Visconti in "Senso"e Fellini nella "E la nave va" hanno utilizzato le melodie verdiane. Abbiamo rivisto con piacere brevi spezzoni di grandi film quali" Fitzcarraldo" di Herzog, tutti con il comune denominatore rappresentato dall'opera di Giuseppe Verdi.

La serata è scivolata via piacevolmente fra arie di Donizetti, Rossini, Respighi.


giardini di Villa Agnelli

Da un salotto ideale ad un salotto reale e regale: gli splendidi giardini di villa Agnelli.
Una sorta di palcoscenico naturale, circondato da maestosi pini marittimi.
In una suggestiva atmosfera, 300 persone hanno assistito ed applaudito alla straordinaria performance.

I musicisti della Milano '808 Ensemble:

Carlotta Vichi, mezzosoprano
Giovanna Polacco, violino
Luca Paccagnella, violoncello
Orazio Morandini, pianoforte
Luisa Morandini, recitante


martedì 30 aprile 2013

itinerario MTB Levanto Colletto Bardellone San Bartolomeo Levanto

Prima uscita seria in mountain bike di quest'anno.
Distanza km 20, aumento di quota  825 m.
Lo definirei un percorso "all mountain" non troppo impegnativo


percorso
 
altimetria
 


Partenza da Levanto, SS332 direzione Genova, i soliti km in salita su asfalto, questa volta 7.
Sempe diritti, dopo il bivio di Montaretto giriamo a destra seguendo le indicazioni per l'hotel La Rossola, la strada si trasforma subito in uno sterrato, al bivio seguente andiamo dritto, la strada si stringe ed inizia un single trek.
Arriviamo ad un trivio, diritto si ridescende a Levanto, a destra si sale sul Monte Rossola, noi prendiamo a sinistra il sentiero 19  saliamo per qualche centinaio di metri sino ad arrivare in localita' Colletto"











Loc. Colletto


prendiamo a destra seguendo le indicazioni per Foce di Bardellone.

Questa prima parte la possiamo considerare cross country, in qualche punto bisogna spingere, nella parte più alta il sentiero si stringe, fare attenzione,  il paesaggio muta, dalla pineta passiamo ad un bosco di lecci e poi a terrazzamenti una volta coltivati e ora purtroppo abbandonati


Il sentiero finisce in uno sterrato che prendiamo a destra seguendo sempre Foce di Bardellone.
Qui abbiamo la possibilità di riempire le borracce, c'è una grossa cisterna di acqua potabile come da foto

Foce di Lavaggiorosso


Una bella salita e poi un lunga discesa sterrata ci porta a Foce di Dosso

Tutta questa zona e' denominata "Bardellone", una lunga strada asfaltata a bassissimo traffico, percorre tutta la dorsale alta della vallata di Levanto da ponente ad oriente.

Noi ne' percorriamo circa 4,5 km sino a Foce di Ridarolo e qui comincia la discesa.
Prendiamo lo sterrato a destra che subito diventa sentiero.
l'inconveniente è sempre dietro l'angolo ma Francesco in pochi minuti ha cambiato la camera d'aria 


Una mulattiera piuttosto tecnica, lunga e molto divertente  ci porta a San Bartolomeo.
Oggi era bagnato ed era facile scivolare


San Bartolomeo

 
Arrivati sulla strada con la chiesetta alla nostra sinistra prendiamo il sentiero a destra che ci porta a "Le Ghiare"


Cartello a San Bartolomeo
 
Non molto lungo ma abbastanza tecnico, con una parte molto bella che passa tra gli ulivi.
La prima parte è larga, si scende velocemente, si tende perciò a saltare l'attacco del sentiero a destra, poco male la parte larga finisce subito dopo e con un breve dietrofront si riprende  il sentiero.
Giunti sulla strada asfaltara si torna a Levanto.
Scrivetemi se volete la traccia gps
 
 
 

giovedì 18 aprile 2013

L'anello del Monte Rossola: Levanto - M.te Rossola - Bonassola - Levanto


Tempo: h. 4 ca.
Dislivello max. m. 563 s.l.m.
Difficoltà: E-  discesa EE


La giornata si presentava malaccio, una pioggerellina fitta ed invadente si infiltrava nei nostri cappucci ma io sono una tosta e  il mio compagno di escursione è un ottima guida, ergo ci siamo incamminati su per i “ Rocconi”. A proposito questo è il nome volgare del Monte Rossola m. 563 s.l.m.
Si parte dalla salita a gradoni che da Corso Roma sale al piazzale della Chiesa della SS. Annunziata, ai Frati tanto per capirci. Segnavia bianco e rosso n° 19, è dipinto su entrambi i lati.

Ci imettiamo quindi sulla provinciale, è una strada trafficata, anche da camion, prestate attenzione nell’attraversarla. In pochi minuti raggiungiamo l’attacco del sentiero sulla destra, non è molto visibile, si nasconde dietro un cartello stradale.
partenza sentiero 19 da Strada Provinciale 64
Iniziamo a salire seguendo le ampie curve che solcano la “Costa delle streghe”.  Qui regnava una grandiosa pineta ma purtroppo più di 10 anni fà questa zona fu teatro di un devastante incendio. Ora la vegetazione sta riaffiorando, vediamo i giovani pini, l’euphorbia, l'erica, il timo.

Erica

Non è trascorsa neppure un’ora ed eccoci sul Monte delle Streghe m.288 s.l.m., lo aggiriamo e ci ritroviamo nell’ampio spazio della “Crocetta”. Se sentite ululare non spaventatevi, state passando accanto ad un canile, noi ci siamo tenuti a debita distanza e abbiamo proseguito impavidi. Il sentiero prosegue in lieve rialzo alla nostra sinistra, è ben segnalato. Siamo nel cuore delle ex cave e camminiamo calpestando tocchetti di marmo rosso.
Cava marmo rosso in disuso

il “rosso di Levanto” minerale di pregio e un tempo molto ricercato. Pensate è persino a San Pietroburgo!
Il terreno è un po’ dissestato ma non presenta difficoltà di sorta, camminiamo quasi seguendo una curva di livello.
Qua e là ritroviamo le tracce di quello che fu, questa grande parete ad esempio, osservandola bene si notano ancora i segni lasciati dagli attrezzi dei minatori e il laghetto che si è formato sotto ha un suo glamour!
Boris è un esperto in geologia e  ad ogni passo raccoglie un pezzetto e  mi parla di orogenesi!
Stiamo seguendo  l’indicazione “Colletto”  in basso si profilano le case di Lavaggiorosso.
 Il sentiero prosegue in leggera salita è un po’ impantanato ma procediamo agevolmente.
Tra poco incontreremo le travi  di legno poste dai bikers, a questo proposito questo è un punto di possibile incontro con i molti amanti della mountain bike, un pò di rispetto reciproco e il problema si risolve facilmente.
Abbandoniamo il sentiero principale e giriamo a sinistra verso la cima 
Siamo ormai in cresta e il panorama si apre a sud-ovest verso le 5 Terre. Si vede anche il nostro amico “Focone” che tanto ha fatto penare gli impavidi volontari del CAI!

Levanto dalla Rossola con il Monte Focone sullo sfondo


La stagione è ancora indietro ma qui tra poco sarà tutto un tripudio di colori e di profumi. Finalmente giungiamo in vetta! E piove ancora! Siamo ormai sull'altro versante inizia il sentiero recuperato poche settimane fa dai soliti volenterosi volontari del CAI…che se non lo fanno loro non lo fa nessun altro......

Volontari al lavoro sul sentiero, sullo sfondo Bonassola



E ora giù a capofitto tra le eriche. Questo tratto  può presentare qualche difficoltà per  la sua ripidità, per questo lo consigliamo ad escursionisti  non alle prime armi. Tassativo l’uso dei bastoncini e di scarponcini da trekking.
In lontananza si scorgono Punta Baffe, il promontorio di Portofino e proprio sotto di noi la strada provinciale  sulla quale atterreremo dopo un ultimo balzo.

Riviera Ligure di Levante

Ora però dobbiamo tornare a Levanto. Giunti alle case di Scernio ci sono diverse possibilità: sentiero diretto da Scernio a sinistra direzione Levanto, a destra direzione Bonassola. Noi scegliamo la strada più lunga: Scernio-Costella- S. Giorgio_ Bonassola- gallerie – Levanto.

Bello! Siamo degli inzuppati contenti pronti per un caffè bollente che alla fine-ora che ci penso -  non abbiamo avuto il tempo di gustare!
Testi Francesca Cane, le foto sono state prese in momenti diversi